Giro di boa

Sono passati diversi mesi (quasi 3) dal mio ultimo post sul blog, ma questo non significa che non sia successo nulla nel frattempo, anzi!
Sono capitate talmente tante cose che ho aspettato che gli eventi si stabilizzassero, per poter finalmente guardarmi indietro e fare il punto della situazione.

Il post maratona è stato quantomeno “strano”: inizialmente non si è accesa in me la famosa miccia che ti porta a pianificare subito il nuovo tentativo (una rivincita per me) ma poi, a mente più libera, ho deciso che il 30 novembre ci proveró di nuovo, in quel di Firenze.

Il mese di aprile è passato così anche perché, proprio nel momento in cui uno pensa di aver scacciato i fantasmi del passato, la mia breve carriera podistica ha subito uno scossone imprevisto: idoneità negata al controllo annuale, test e contro test, e 40 giorni lontano dalle gare. Oltre ad aver mancato la Sarnico-Lovere (rinviata al 2015), ho dovuto per alcune settimane lottare con la mia testa, per convincere me stesso che la corsa non mi fa male, che le mie gambe erano sempre le stesse e i miei ritmi non erano svaniti del tutto. Fortunatamente il problema si è risolto in maggio, e spero non si ripresenti mai più.

Il lato negativo della vicenda è stata la mia mancata tradizionale riconversione alla velocità, che solitamente faccio in maggio. Le serali, ed il Giro del Varesotto incombevano, ma la testa era rivolta al certificato, e l’ok mi è arrivato proprio la sera precedente la prima tappa del Giro.
Di conseguenza, ho scelto di partecipare sera per sera alla gara non competitiva. Più tappe le ho prese a ritmo blando, senza pretese cronometriche e finendo con tempi più alti a quelli del 2012. Alle gare intervallavo ripetute via via sempre più veloci. Ho deciso quindi di selezionare le gare e spingere in quelle più veloci e stimolanti. Tra queste, merita menzione la serata di Gallarate, dove ho corso come non mai e ho chiuso in 3.53 medio, per la prima volta sotto i 4′. Buone prestazioni anche nella ostica Quinzano, nella serale di Cassano Magnago (4.02) e a Rescaldina (3.58 per 6.2km). Ultimo test sarà l’11 Luglio a Magnago.

Sotto il profilo degli allenamenti, mi sono in giugno orientato sulla prova di qualche lungo, dato che dopo la Maratona ho fatto un lungo periodo di disintossicazione. La prima occasione è stata quella del Giro del Lago di Varese che, finalmente, sono riuscito a fare, in compagnia di Ale e Stefano. In altre 3 occasioni ho poi unito la corsa FIASP di turno ad una andata/ritorno da casa, collezionando diverse uscite oltre i 20, anche vicino ai 30. La tenuta sembra esserci, nei momenti di difficoltà reagisco meglio e sto cercando di correre molto più a sensazione, guardando poco l’orologio e ascoltandomi di più. Spero che questo lavoro mi aiuti in ottica Firenze.
La mia seconda Maratona passerà anche da Carpi (iscritto alla 34k) e dalle mezze di Bologna, Cremona e Busto, che magari cercherò di allungare, per sfruttarle come lunghi.

Proprio per questo, inaspettatamente, giugno è stato il mese con il record di km (168), e concludo il primo semestre 2014 con 952km, il che mi spinge verso una seconda metà di anno dove tentare l’attacco ai 2000, risultato non scontato ma che proverò a portare comunque a casa, conscio del fatto che anche un 1900 sarà un ottimo chilometraggio, per me che ho iniziato l’anno con obiettivo 1600.

Una piccola aggiunta familiare: Francesca ha cominciato a correre con costanza, riesce a fare 5km ormai sempre sotto i 6′ ed ha corso anche la sua prima 10km, in attesa di finirne una sotto i 60′.
Lara è invece diventata un abitudinaria del podio e sta riempiendo la cameretta di coppe, tra le quali spicca il 2° posto finale al circuito del Giro del Varesotto!

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