Run Tune Up – Mezza di Bologna 2014

Run-Tune-Up-2011_004Piacevole sorpresa la domenica trascorsa a Bologna, in occasione della Run Tune Up, mezza maratona di Bologna che negli ultimi anni sta conoscendo una crescita esponenziale in quanto a numeri di iscritti. E devo dire, a buon ragione.

E’ strano rendersi conto che la corro per la prima volta, per me che è praticamente la maratona della seconda casa, a soli 35 minuti di auto dalla base logistica dei miei weekend.

Memore dei precedenti problemi dei miei “Settembre” degli ultimi anni (allergia, ambrosia, caldo e condizione atletica da post-ferie), ho deciso di prendere questa occasione come un allenamento e niente di più, inserito come ultima uscita della mia prima settimana della personale “Road to Firenze”.

Arrivo presto in Piazza Maggiore, percorro alle 7.40 le vie del centro in un silenzio irreale quanto appagante. Il ritiro pettorale è immediato, e già da qui mi rendo conto che l’organizzazione e l’attenzione al runner è di alto livello: trovi sempre qualcuno a cui chiedere, non hai mai attese e tutto è pensato con cura ai particolari, cosa che sembra scontata ma che non sempre si riesce a trovare.

Tempo di cambiarmi e sono all’appuntamento con gli amici del Forum, sotto la fontana del Nettuno: SlowRunner, Waylander, l’impronunciabile Mgaesj e il modenese Ilcaso. Foto di rito e via per il riscaldamento, che faccio ad un ritmo più sostenuto di un classico warm-up, dato che non devo andare al risparmio durante la gara.

La procedura di inserimento in griglia scorre velocemente, e i bolognesi in piazza sono già tanti.

Alle 9.30, dopo l’inno nazionale, si parte. Ricordandomi la recente StraBologna (la partenza è identica)  prendo la parte esterna della prima curva a sinistra, mentre il flusso di runner imbocca il primo dei tanti ampi vialoni. La giornata è purtroppo calda, dopo un’estate passata a giornate nuvolose c’era da aspettarselo che il caldo lo avrebbe fatto durante le prime gare di fine-estate/autunno. C’è però un vantaggio: il percorso è interamente in centro città, ed i palazzi alti porteranno, insieme ai GPS impazziti, tanta ombra: quasi il 70% della mezza maratona la corro senza esposizione diretta al sole, cosa non da poco!

Cerco subito di impostare il mio ritmo crociera previsto per la giornata: una gara a Ritmo Maratona con la FC intorno ai 140. Dopo aver salutato e superato il Gianni nazionale (già cotto dopo 500m), alla fine del primo Km mi si materializza una faccia conosciuta. Stupito per il suo passo, attendo un paio di curve e la affianco: incredibile ma vero, è Valeria Straneo! Attacco subito bottone e lei, da persona disponibile ricambia i saluti e sorride ad ogni battuta. Valeria rientra a Bologna dopo la fatica di Zurigo, e  per lei i 10Km iniziali erano a passo lento per poi accelerare nella seconda parte, dopo aver accompagnato la sua amica al cambio della staffetta. C’è anche il momento per scambiare qualche parola e qualche saluto su conoscenze reciproche (nello specifico, giocare la carta del coach Massimo è stata vincente!), prima del suo cambio di passo mostruoso, quando ha scartato 3-4 persone ed è scomparsa all’orizzonte, nonostante il mio ultimo saluto al grido di “non vale fare le ripetute in gara!”, accolto da lei con un sorriso.

Mi ritrovo quindi nuovamente “solo”, con 11Km sulle gambe ed un passo intorno al 5’. Decido di concedermi qualche Km di recupero, come tentativo di controllo della FC, che mi riesce decentemente: riesco a riportarla intorno ai 145, anche se il mio obiettivo era quello dei 140. A complicare il lavoro,  i passaggi gremiti di persone, che inevitabilmente danno gas alle gambe, oltre a qualche timido applauso che, come mio solito, aizzo con le mani in alto, fino a farlo diventare un incitamento più sostenuto.

Capire il reale passo non è poi così semplice: i palazzi alti fanno segnare una forte discrepanza tra orologio e cartelli chilometrici, tant’è che al 16° registro un irreale 4.21 ed il passaggio all’indicazione del 17 risulta 17.6 sul Garmin. E’ comunque ora di dare quell’accelerata finale che ho pianificato prima dello start e che riesce anche discretamente, intorno al 4.45. Tutto quindi come da programma, tranne al 19° e al 20° dove, oltre al fondo complicato (pavé per quasi tutta la gara) si sommano diversi tratti di falsopiano in costante salita. Giro nuovamente a 4.55, ma siamo ormai vicini a Piazza Maggiore, gremita di persone, che si può godere appieno grazie alle tre curve ben studiate prima del tappeto blu. Traguardo, medaglia e schiera di volontari pronti a complimentarsi e a dare il “cinque” di turno.

Il Real Time dirà che il mio passo medio “certificato” è di 5.03 (contro i 4.54 del GPS), che sostanzialmente risulta in linea con quello che mi ero prefisso per la giornata. Una mezza sorprendente, ben organizzata, con un bel percorso (non c’è mai il classico tratto da zona industriale o disperso nei campi nel nulla più totale), non veloce, in un periodo caldo ma con il vantaggio di avere quasi sempre l’ombra. Tanto pubblico e diverse postazioni (circa una decina) con gruppi musicali a scandire il ritmo. Considerato che a metà settembre è difficile essere pronti per fare il tempo, la considero una gara da tenere con una certa frequenza nel calendario.