Il 2015 in numeri

Duemilaesettantotto, per dirla alla SmashRun.
Tanti sono i chilometri corsi in questo ultimo anno podistico, che chiudo al 30 Dicembre con la seconda uscita forzata su Tapis Roulant, causa influenza.

Un numero di per sé non eclatante (sono circa 150 i Km in meno rispetto al 2014), anzi prevedibile, visto l’obiettivo che mi ero prefissato. Ma lascia comunque soddisfazione, perché ho avuto la fortuna di non aver mai dovuto affrontare grossi intoppi, e sono sempre riuscito a correre regolarmente, ad eccezione di uno stop di 5 giorni ad inizio febbraio causa leggera tendinite.

Il dato che però più mi soddisfa di quest’anno, a parte i tempi in gara di cui parlerò fra poco, è il passo medio complessivo: 4.54/Km. Un abisso rispetto al passato (il best 5.08 nel 2014), e ancor più sorprendente se penso che nei miei conteggi inserisco anche tutti i vari riscaldamenti, che faccio a passo più che blando. Questo risultato è figlio del ritmo da CL, che quest’anno, da febbraio in poi, si è assestato regolarmente sul range 4.45-4.50

Confermato il trend che vede la domenica come giorno più gettonato e lunedì a controbilanciare, quest’anno sono stato anche meno mattiniero del solito con il 60% delle uscite in “zona PM” (52% nel 2014). La palma del mese più carico è andata ad ottobre, unico mese in cui ho toccato quota 200. Costanti gli altri mesi, tutti racchiusi nella forbice 175-185, ad eccezione di febbraio, più corto e con l’infortunio di mezzo.

Passiamo ai personal best, dove anche quest’anno me la sono cavata bene, ritoccando il tempo in tutte le distanze in cui mi sono cimentato. Significativo il gap in Mezza Maratona dove ho abbassato il tempo di oltre 5 minuti, togliendomi la soddisfazione di abbattere il muro dei 90 in quel di Lodi. Sulla distanza dei 10k ho ancora un rapporto difficile: mi miglioro (3 volte nel 2015, l’ultima a Londra in agosto) ma resto ancora lontano dal 39′, anche se la buona prestazione nell’ultima competitiva annuale mi fa ben sperare per l’anno nuovo. Ottime notizie anche sul fronte 5k, dove ho ritoccato il tempo fino a 18.59, e nella quale il segno distintivo, più che il PB, è stata la regolarità con la quale riesco con costanza sono riuscito a correre sotto i 4’/Km.

20 le gare competitive all’attivo, con 6 cross, 6 mezze maratone, 2 10k e la Sarnico-Lovere da 26k, la più lunga dell’anno.

Chiudo l’articolo spostando l’orizzonte temporale in avanti di 365 giorni, come di consueto. Non nascondo che mi trovo probabilmente nel momento meno stimolante della mia carriera a livello cronometrico: non ho nulla da chiedere alla Mezza Maratona, vorrei ritoccare il tempo sui 10k (per raggiungere i 39′) e non ho in programma, anche per il 2016, nessuna maratona (ho deciso che, se ci sarà un’altra volta, dovrà essere in una gara estera di primo piano). Apparentemente sembra che gli stimoli stiano iniziando a mancare, ma non è così: cercherò di ritoccare ogni volta il mio tempo. Chissà se correre in una situazione più libera da ossessioni cronometriche mi possa regalare risultati inaspettati.
Sicuramente altra adrenalina arriverà dalle gare di Cross, ultima mia passione in ordine di tempo, dove sono abbastanza scarso in termini di piazzamenti, ma mi diverto in modo inversamente proporzionale alla posizione in classifica.

Podistica di Santo Stefano 2015 – Sant’Agata Bolognese

Il miglior modo di smaltire gli eccessi del Natale, è quello di fare attività fisica subito dopo le abbuffate. Se poi si vuole esagerare, niente di meglio di una corsa competitiva breve, da correre interamente sotto soglia.

Sant’Agata Bolognese, 26 Dicembre ore 9: sembra incredibile vedere come oltre un migliaio di persone abbiano voglia di una sveglia all’alba in pieno periodo Natalizio. Io sono uno dei quasi 400 che partecipa alla competitiva di circa 8Km, distribuiti su 3 giri corsi interamente in pieno centro paese.

Dopo la bella prova dello scorso anno, ero curioso di vedere i progressi degli ultimi 12 mesi, dato che il percorso è da sempre invariato e quindi il confronto è immediato.

Alle 9.15, con le tradizionali Lamborghini (che qui sono di casa) ad aprire il gruppo, parte la gara. Pochi secondi prima del via si blocca il Garmin, e solo una mossa ninja con riavvio del GPS immediato mi ha permesso di premere start quasi in corrispondenza dello sparo.
Il risultato è che 500m dopo la partenza il display mostra un improbabile 3.30 di passo, ancor meno verosimile considerato il fatto che sono partito a centro gruppo.

Decido allora di basarmi sui cartelli, che già nel riscaldamento ho notato essere posizionati ad ogni km. Il primo passaggio è comunque rapido come volevo (3.56), e riesco a mantenere il ritmo nei successivi (3.59 nel secondo e terzo, con primo passaggio sul traguardo).

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Durante il secondo giro alzo leggermente il ritmo (3.56 4.05 4.02), ma riesco a non mollare cercando riferimenti sugli altri. Sono nel gruppo che racchiude le donne che lottano per le prime 10 posizioni (a metà gara sono appaiato alla 12^, all’arrivo sarò davanti all’8^) e, nonostante le difficoltà, riesco comunque a tenere un buon ritmo senza perdere tempo.
Il Km 7 è ancora costante (4.00) e siamo ormai alla fine: ultimo ingresso di giornata tra il portico di Sant’Agata e 1000 metri conclusovi a 3.50

Il Garmin, con distanza generosa, mi attribuisce un 3.54 medio, regalandomi circa 2-3″ rispetto al chilometraggio effettivo. Restano comunque più di 40″ in meno rispetto al tempo finale dello scorso anno, e la convinzione di essere sempre più vicino al muro dei 40′ sui 10k.

Ritiro il pacco gara (inutile ribadire per l’ennesima volta che con 6€ una competitiva FIDAL cronometrata e con diversi riconoscimenti, in Lombardia ce la scordiamo) e attendo Francesca che, puntuale rispetto alla mia previsione, frantuma il personale sui 5Km e arriva sorridente al traguardo.

Tempo di sentire l’ultimo rombo Lamborghini sul viale centrale e ci dirigiamo verso il pranzo di Santo Stefano, sicuri che anche nel 2016 saremo sulla linea di partenza di questa splendida gara.

Qui la traccia Garmin

StraCanonica, 8 Dicembre 2015

Ad un mese esatto dall’ultima gara su strada (Mezza di Busto Arsizio), eccomi di nuovo di ritorno alle competizioni su asfalto, dato che le ultime settimane sono state caratterizzate dall’inizio della stagione del Cross, con 3 gare già all’attivo.

L’occasione è quella della prima edizione della StraCanonica, organizzata dalla mia società Atletica Palzola, che fa seguito alla gara zero del 2014. Novità di quest’anno, il rilevamento cronometrico con chip ed un nuovo (più ostico) percorso.

Nonostante le diatribe FIDAL nate nelle settimane precedenti la gara, il numero dei partecipanti alla gara competitiva è di poco inferiore alle 400 unità, indubbiamente un bel risultato, in un periodo del calendario dove sono le “Babbo Run” a fare da padrone.

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Dopo un lungo riscaldamento, obbligatorio vista la temperatura di giornata, mi apposto al via, un po’ arretrato rispetto a quanto sarei voluto partire. Non ho obiettivi particolari, so che il percorso non è assolutamente piatto, ed ho ancora la gara di Lonate Pozzolo (5.5Km chiusi in 8^ posizione a 3.57 di media) nelle gambe. Nutro, in un angolo remoto della mia incoscienza, una debole speranza di poter restare intorno ai 4′, per ritoccare il tempo sui 10 chilometri, pur sapendo che non è certo questa l’occasione ideale.

Partiamo dal centro di Bernate Ticino con qualche minuto di ritardo e, dopo 250m, subito la prima sorpresa di giornata: si svolta a sinistra lungo il fiume, quindi non si sale più all’inizio (come nel 2014), ma ci si trova a fare la prima metà di gara in percorso pianeggiante e sterrato. Il passo è ottimo e non sento grosso affaticamento, con i primi 4Km nei dintorni del 4’/Km.

Dal Km 5 al Km 7 ci sono, in successione, una serie di salite brevi ma sufficienti per tagliare il fiato, soprattutto per chi sta correndo al limite. Rallento il passo ma non subisco sorpassi, guadagno piuttosto posizioni. Dopo la parte di salita cerco di reagire e ritrovo il passo, dando un senso migliore alla mia gara. L’ultimo Km è finalmente in discesa, supero altre persone e giro a 3.55. Negli ultimi 300m, viaggiando a 3.45, ho modo anche di passare in volata un ragazzo dell’Atletica Casorate.

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Chiudo in 42.01 a 4.05 di media, soddisfacente visto il percorso e le premesse. 78^ posizione in classifica.

Qui la traccia