Marcia dul Riá, Canegrate 11 Giugno 2016

Sono passate alcune settimane dal mio ultimo articolo, e sono stati giorni dove mi sono dedicato alle frequentissime corse serali sparse per le provincie di Varese e Milano.

A dirla tutta, la carenza di post è derivata anche da una scarsa condizione fisica, che si era gia iniziata a palesare durante la mezza di Torino, per poi manifestarsi in modo più netto alla 10 Miglia di San Damaso e nelle corse successive. Le prime serali mi hanno visto spesso lottare intorno alla linea della sufficienza, marcata da quel 4.00 che quest’anno è tornato ad essere il mio muro cronometrico da dover sfidare al via di ogni gara, dopo che lo scorso anno ero riuscito invece a correre con costanza sotto questo target.

Dopo una prima parvenza di ripresa durante la gara del venerdi sera a Venegono (poco meno di 5 chilometri a 3.56 di passo), decido di effettuare una proibitiva doppietta il giorno successivo, in quel di Canegrate. Marcia dul Riá, manifestazione relativamente giovane, che ha fatto discreti numeri nel 2015.

Circa 15 minuti prima del via, un bel temporale si abbatte sul riscaldamento, giusto in tempo per recuperare il cappello per salvare almeno la testa dall’inevitabile doccia. Il numero di presenti risente del clima avverso e delle alternative di giornata al punto che, una volta tanto, c’è forse anche spazio per un buon piazzamento.

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Al via il gruppo si sgrana abbastanza velocemente, e dopo un paio di cambi di direzione sono in decima posizione, in un trenino di 4 persone che comprende anche la prima donna. Le gambe stranamente non sembrano appesantite dalla tirata della sera prima, e decido di evitare di buttare lo sguardo sul Garmin, basandomi solo sui lap chilometrici. Il primo 1000 va via infatti fin troppo veloce (3.42), mentre nel secondo riusciamo a passare 3 ragazzi partiti decisamente troppo forte, così risalgo in settima posizione, girando in 3.49.

Durante il terzo chilometro fatico a tenere il passo della donna, rischiando anche di cadere in un paio di curve quando uno dei ragazzi che compone il nostro gruppo, taglia davanti a me e procede a strappi ogni volta che lo affianco. Questo elastico fortunatamente finisce presto perché lui non tiene il ritmo e si stacca da noi. Dopo il 3.56 del 3°, sento che è impossibile restare insieme alla donna, che va in progressione. Mi affianca un avversario che per qualche centinaia di metri riesco a tenere, nonostante il ritmo sia calato (3.59).

Nel quinto chilometro c’è anche un breve strappo che patisco un po’ troppo, perdo contatto e butto uno sguardo alle spalle, così da rendermi conto che la mia posizione è ormai consolidata, decido così che è il momento di dare un po’ di fiato alle gambe provate dalla due giorni anaerobica. Accelero leggermente sul rettilineo finale e chiudo i 5.2Km a 3.53 di passo, al settimo posto assoluto.

Bel percorso, la pioggia durante la gara ha reso meno terribile il caldo e l’organizzazione è stata veramente perfetta: ristoro molto ricco, cena compresa per i partecipanti, doccia calda e percorso davvero ben presidiato ed interamente chiuso al traffico (considerato che si è corso anche in centro paese).

Questa gara merita veramente molto, con un po’ di pubblicità in più ci sono i presupposti per fare decisamente bene.

Qui il percorso https://connect.garmin.com/modern/activity/1208285459