Podistica di Santo Stefano, Sant’Agata Bolognese 26 Dicembre 2018

A Natale le tradizioni vanno rispettate, su questo non ci piove.
Ecco perché ormai mi sento quasi in dovere di presentarmi alla punzonatura puntuale alle 9.15 del 26 Dicembre a Sant’Agata Bolognese.
Una gara diventata ormai routine per me, che cade esattamente nel periodo in cui si riprende a fare ritmo dopo la meritata pausa al termine delle mezze maratone autunnali. Una distanza “spuria” (cit.) di 8Km che impegna il giusto, e che aiuta a smaltire le scorie delle mangiate del periodo festivo, anche se devo dire che quest’anno sono riuscito ad uscirne abbastanza indenne.

dav

Dopo la bella prestazione del 2017, ultima in maglia Atletica Palzola prima del cambio societario, quest’anno mi trovo al via convinto di non poter ottenere granché a livello cronometrico, dato il mese di ferie (leggasi lenti) che mi sono preso per staccare un po’ dopo il carico di 4 mesi pesanti. Riscaldamento piacevole in compagnia di Riccardo e degli amici ghepardi del Team Melito, per poi spostarmi in zona partenza in svolazzini, incurante della temperatura poco sotto lo zero.

Nel giro di perlustrazione mi sono accorto di uno spiacevole inconveniente: quest’anno non sono presenti i segnali chilometrici lungo il percorso. Provo un po’ di disappunto, perché sono ormai abituato a lappare manualmente guardando sempre meno il GPS, ma a questo punto ci sono poche soluzioni: correrò comunque senza lap automatico e andrò ancor più a sensazione del solito, tenendo a vista solamente (l’ipotetico) passo medio complessivo.

Lo start nella bella cornice della piazza centrale di Sant’Agata (per i cultori del genere, il teatro delle riprese di “Bar Sport” di Benni) è puntuale e da subito c’è da sgomitare per prendere spazio prima della pericolosa curva a gomito dopo 500m, unica vera preoccupazione di un percorso scorrevole e veloce, di 2700m, da ripetere 3 volte prima di concludere la gara. L’avvio sprint mi porta a girare a 3.51 nel primo km, decisamente oltre il passo previsto. La cosa però strana e, per certi versi preoccupante, è che sento l’ossigeno mancare già dopo 6-7 minuti di gara. So che la mia asma con il freddo si fa sentire maggiormente, ma è veramente presto per andare già in difficoltà respiratoria. Provo a mollare la presa nel secondo chilometro e transito sul traguardo, quando la situazione sembra migliorare. Rinfrancato, riprendo a spingere e scopro piacevolmente di avere freschezza nelle gambe. Gli accorgimenti sulla postura in atto da un paio di mesi fanno il resto, e riesco a concludere un secondo giro ancora migliore del primo. Nell’ultimo passaggio qualcosa devo pagare per forza, ma gli ultimi 3km di gara sono comunque un progressione (3.58 3.56 3.54). Chiudo inaspettatamente in 31.31 a 3.55 di media, 2 secondi sotto il tempo del 2017 che tanto mi aveva fatto gioire, e girando senza mai toccare i 4’/Km.

FB_IMG_1545825822420

Qui il percorso

Questa presentazione richiede JavaScript.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...