Gear

Nel corso della mia carriera da runner, sono stato quasi sempre fedele ad Asics: essendo pronatore, il feeling immediato che ho ottenuto con le scarpe a supporto DuoMax ho sempre cercato di lasciarlo inalterato, cambiando raramente marca.

A4 – Le compagne di tutti i giorni

Sono un peso piuma, questo mi consente di poter optare per modelli meno pesanti e meno protettivi, che significa anche poter andare su tipologie meno costose (fortunatamente). Inizialmente ho alternato GT-1170 e GT-2170, per poi passare all’evoluzione GT-1000 e GT-2000. Da metà 2014 sono passato quasi stabilmente alle GT-1000, più leggere e meno carrozzate delle 2000, che mi avevano causato qualche piccolo problema di tendinite. In precedenza, un passaggio sfortunato anche con le Kayano 19, troppo dure per il mio peso, mi procuravano solo dolori.
Ora posso dire di affidarmi totalmente al modello 1000, considerato che dalla versione 4 il feeling è aumentato ulteriormente.

A2 – Gara e Qualità

Ho provato il mio primo paio di A2 nell’estate 2013, ed è stato subito amore a prima vista: erano un paio di Asics DS Racer della serie 9.

Mettere ai piedi per la prima volta le A2 è una sensazione nuova: è come correre senza zavorra, un altro pianeta. Sono sempre stato tentato dall’acquisto, ma il coach mi aveva sempre frenato dicendo che erano scarpe per gente veloce e comunque per distanze corte.

E le ho usate con parsimonia, senza esagerare: gare da 5Km, ripetute, qualche medio. Poi, raggiunta l’età della pensione, ho deciso di usarle per la prima volta in Mezza Maratona, a Busto Arsizio nel 2014: Personal Best. Contento del modello, ho acquistato successivamente le DS Racer 10, che sono diventate la mia scarpa da gara anche sui 21km. Ho provato tra fine 2015 e 2016 anche le DS Trainer, ma non è mai stato un rapporto folgorante.

Dall’estate 2017 ho scoperto, su consiglio dell’amico Massi Milani, le Li Ning Marathon, comprate su internet ad un prezzo irrisorio. A discapito della spesa, le ho subito trovate eccezionali per la mia corsa: un giusto mix tra la reattività delle DS Racer, ed un minimo di protezione per le distanze più lunghe. Sono curioso di provarle su gare dai 10 in su.

Offroad / Trail

Non sono una persona da Trail, però con la Valle spesso infangata e qualche tapasciata domenicale in condizioni fangose, una scarpa con più grip e più coprente mi serviva. Ho preso tempo fa, tramite una promozione, le Asics Gel Kahana 6, che ora sono quasi introvabili da noi e costano comunque relativamente poco. Un’ottima scarpa per le mie esigenze, morbida, con una suola adatta a superfici scivolose e anche abbastanza impermeabile, tant’è che spesso l’ho usata anche durante uscite su asfalto nei giorni di diluvio universale, per tenere i piedi asciutti.

A metà 2015 ho acquistato all’outlet Asics le Fuji Attack 3, che dovrebbero essere il giusto compromesso tra stabilità e reattività, grazie anche al mio peso piuma

A8 – Chiodate

Da gennaio 2015 mi sono timidamente avvicinato al mondo della corsa campestre, debuttando nel Campaccio di San Giorgio su Legnano. Non ho sentito da subito la necessità di comprare delle scarpe chiodate, ma solo perché in quel giorno il terreno era secco. Per i successivi Cross, ho comprato le Nike Zoom Waffle Xc 9. Non ho parametri di confronto con altri modelli, ne esperienza in merito, ma devo dire che correre con le chiodate su terreni fangosi è una sensazione nuova, ti restituiscono senso di stabilità anche quando il terreno non lo permette. Successivamente, con lunghezza di chiodi differente, le ho utilizzate anche in un paio di sessioni di ripetute in pista, divertendomi non poco.

Gli immancabili optional

Quando ho iniziato a correre, ho quasi subito comprato le solette ammortizzanti, per la precisione le SP01 della Noene, il modello più diffuso e meno spesso (1mm, appunto). E’ sufficiente guardare la dimostrazione con la classica biglia di ferro in negozio per convincersi della necessità di usarle in qualsiasi tipologia di scarpe si scelga di indossare. Miracolose per le articolazioni.

Recentemente sono anche passato a correre, per le distanze lunghe e gare, con calze particolari, della serie Five-Fingers. Dati i miei frequenti casi di vesciche e sfregamenti vari tra le dita dei piedi, ho trovato un modello prodotto dalla Injinji, precisamente le Run 2.0 Lightweight Mini-Crew. Ottime, indispensabili per evitare i miei fastidiosi problemi.

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